TEATRO STABILE NISSENO

presenta

“BIANCANEVE

E LA LEGGENDA DEI 7 NANI"

REGIA E DRAMMATURGIA CINZIA MACCAGNANO

 

CON

Adriano Dell'Utri, Ilaria Giammusso

Simona Scarciotta, Raimondo Coniglio

Diletta Costanzo

 

 

“Biancaneve e i 7 nani” è la fiaba emblema del trionfo del bene sul male.
La storia comincia con il noto "C'era una volta...", quasi a voler dimostrare l'assenza del tempo ed una sua eventuale collocazione. Questo inizio di racconto è affidato all’Uomo-Specchio, a cui è dato il compito di restituire l’immagine tanto del bene quanto del male, per lasciare allo spettatore la
possibilità di “riflettere” sulle conseguenze dell’uno e dell’altro.
La storia si snoda in vari passaggi, mettendo in risalto le diverse personalità dei protagonisti. Biancaneve, dolce e ingenua fanciulla, crede nell’ esistenza di un mondo magico, in cui tutte le creature vivono felici ed in perfetta armonia tra loro. Nel cuore di Biancaneve non alberga la cattiveria, nonostante ne sia vittima per opera della matrigna, la Regina. È donna bellissima, ma
totalmente preda di invidia e gelosia, ha tutto ciò che si possa desiderare: il lusso, la ricchezza, la bellezza ... ma, ahimè, non le basta: interroga in modo ossessivo lo Specchio, nella speranza di ricevere da esso l’unica risposta che desidera, cioè che lei è la più bella e lo sarà per sempre...che non esisterà altra donna più bella di lei, né ora è né mai... ed è pronta a tutto pur di preservare
la sua immagine. Altri protagonisti della storia originale sono i 7 nani, espressione di tutti i
caratteri della fanciullezza; il principe, ideale di amore perfetto e alto; e il cacciatore esempio di magnanimità. Nel gioco della nostra rappresentazione, invece, il mondo fatato dei nani, né
uomini e né bambini, non esiste di per sé, ma viene creato dal Principe, immagine dell’amore premuroso e umile, a tal punto da indossare le vesti di giardiniere per curare un giardino, emblema di un mondo incorrotto, in proteggere la dolce fanciulla e concederle di vivere la sua ingenua fanciullezza in compagnia di queste simpatiche creature.
Vero protagonista dunque è l’amore che si manifesta in innumerevoli forme: quello puro, quasi fraterno, dei nani che vengono fuori tutti da un unico attore, quello magnanimo della cacciatrice che mette in pericolo se stessa pur di salvare Biancaneve, e quello sublime del principe che si rivela essere la sorprendente possibilità di una vita felice. La Matrigna, cioè il male, che pure nel mondo esiste, non può che soccombere di fronte ad una potenza così grande come l’amore.

costumi  Silvio Alaimo - scene Francesco Lugaro e Michele Gangi

audio e luci Angelo Rizza

direzione tecnica Francesco Lugaro

ufficio stampa Progetto Scena s.r.l.

direttore di produzione Giuseppe Speciale