TEATRO STABILE NISSENO

presenta

“ALICE AD OCCHI APERTI"

FIABA TEATRALE

TRATTA DAL ROMANZO DI LEWIS CARROL

"ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE"

DI CINZIA MACCAGNANO

REGIA CINZIA MACCAGNANO

 

CON

Simona Scarciotta

Adriano Dell'Utri, Raimondo Coniglio,

Diletta Costanzo, Ilaria Giammusso

 

 

Nella nostra “Alice ad occhi aperti”, la protagonista è una bambina curiosa, intelligente e coerente, alla quale capita un’avventura che la porterà a stravolgere tutti i suoi riferimenti emotivi e culturali .
Inseguendo il Bianconiglio, sempre in ritardo, precipita in un’altra dimensione: un luogo popolato da personaggi che, impegnati in un eterno girotondo, ripetono allegramente che “c’è sempre qualcosa da fare!” e Alice, nel tentativo di adeguarsi, si lascia trascinare dalla loro frenesia in azioni e discorsi senza logica.
Nell’avvicendarsi dinamico e sincopato dei personaggi, in un contesto al bivio tra l’esperienza Circense e la Commedia dell’arte, si assiste ad uno spettacolo nello spettacolo, dove il caos raggiunge l’ordine della rappresentazione attraverso coreografie e canzoni divertenti, immagini colorate che si stagliano su una scena bianca, e originali giochi d’ombre; dove ogni comune riferimento é sovvertito, scambiato, financo negato; in cui le emozioni sono folli e incoerenti (il Cappellaio Matto, la Lepre di Marzo, la Regina taglia teste, Pinco e Panco), la forma è teatrale e concitata (La Falsa Testuggine, il Narratopo , i Fiori), le relazioni ambivalenti (il Coniglio, il Re), esclusive (il Gatto), trasformative (il Bruco).
L’unica a rimanere lucida e coerente è Alice che continua a fare domande per capire ciò che non è comprensibile. Fino a risolvere da sola l’arcano mistero dello stare al mondo, qualsiasi esso sia: ci vuole misura! E la misura non è altro che l’equilibrio, assolutamente personale, che ognuno è in grado di trovare sperimentando la caduta, indagandole relazioni, osservando le dinamiche, praticando la scelta.
Così Alice, ad occhi aperti, diventa consapevole e pur scegliendo la logica “del the vero”, si lascia la possibilità di tornare ogni volta che vorrà a quell’esperienza di estraniazione e gioco che solo la fantasia permette. Ella sceglierà di coltivare una delle parti più importanti dell’individuo, quella bambina, e di guardarla con tenerezza e stupore, “ad occhi aperti”.

6 attori per 18 personaggi, un susseguirsi di immagini stupefacenti, dialoghi rapidissimi, pantomime retrò, una esplosione di energia in un meccanismo congegnato come un orologio che in un tempo preciso, 60 minuti, restituisce allo spettatore un viaggio infinito, facendogli perdere la percezione del tempo

 

 

scenografia Francesco Lugaro- costumi  Silvio Alaimo

coreografie Cinzia Maccagnano

disegno luci e fonico Angelo Rizza

direttore di scena Franco Lugaro

editing audio Teresa Calabrese

ufficio stampa Progetto Scena s.r.l.

direttore di produzione Giuseppe Speciale